IDEE DI VACANZA A

Idee di Vacanza

Vacanze al Mare

Oltre all’arenile sulla costa, la Bellezza vi offre:
• la Grotta delle Sardine, così chiamata perché un tempo ci si pescavano tante sarde attraverso il cianciorro (una particolare rete per la pesca).
• L’Isola di Dino, di fronte a Fiuzzi, con numerose grotte marine, tra le quali la Grotta Azzurra (al cui interno l’acqua assume spettacolari tonalità) e la Grotta del Leone (con uno scoglio che assomiglia molto a un leone sdraiato).

Vacanze in Famiglia

Oltre all’arenile sulla costa, la Bellezza vi offre:
• la Grotta delle Sardine, così chiamata perché un tempo ci si pescavano tante sarde attraverso il cianciorro (una particolare rete per la pesca).
• L’Isola di Dino, di fronte a Fiuzzi, con numerose grotte marine, tra le quali la Grotta Azzurra (al cui interno l’acqua assume spettacolari tonalità) e la Grotta del Leone (con uno scoglio che assomiglia molto a un leone sdraiato).

Natura

Isola di Dino

Isola di Dino

È uno spettacolo di macchia mediterranea, con numerose piante rare come la palma nana, il talittro calabro, il garofano delle rupi e primula di Palinuro.

Non solo. Su Dino si osservano i popolamenti meglio costituiti di tutto l’areale della primula, forse perché questo fiore su Dino è accessibile con difficoltà ed è dunque poco disturbato dall’uomo. Singoli esemplari o piccoli gruppi si osservano persino sulla spiaggia, abbarbicati alle pareti rocciose delle scogliere di fronte all’isola.

La fauna comprende molte specie di uccelli migratori, gabbiani e qualche rapace, piccoli roditori e diverse specie di rettili. Scendendo nelle profondità ci si imbatte nelle castagnole, nella murena, nei polpi e infine nelle Gorgonie, che si estendono in praterie per centinaia di metri. A queste profondità vivono numerosi esemplari di cernia e ricciola.

Riviera dei Cedri

Riviera dei Cedri

Compresa in parte nel Parco nazionale del Pollino, la Riviera dei Cedri deriva dalla diffusa coltivazione del cedro, di cui in quest’area cresce una delle cultivar più pregiate al mondo.

 

 

 

Un tratto di costa dal microclima unico, grazie alla stretta vicinanza di mare e montagne, tra Tirreno e Parco Nazionale del Pollino, il più esteso d’Italia, che consente la coesistenza di eccezionali esempi di flora, quali la primula di Palinuro e il garofano delle rupi e permette la coltivazione del delicatissimo cedro da cui prende il nome tutta la riviera.

 

 

Va da sé che a Praia potete degustare cedrate indimenticabili.

Parco Nazionale del Pollino

Parco Nazionale del Pollino

Con i suoi 192 mila ettari, tra il sud della Basilicata e il nord della Calabria, è l’area protetta più grande d’Italia. Consigliato a chi ama il contatto diretto con la natura selvaggia e a coloro che hanno voglia di scoprire un territorio il cui unico rumore è quello del vento. Contiene 56 Comuni, di cui solo una minoranza ha le dimensioni di una cittadina e i restanti sono veri e propri borghi di pietra arroccati sui monti, abitati da contadini, pastori, artigiani e da minoranze etniche quali gli albanesi che hanno custodito gelosamente le loro tradizioni, la loro lingua e i loro costumi. Più in alto ci sono spettacolari vallate di alta quota, immense foreste di faggio, di castagno, di cerro coperti di muschio, di funghi, di erbe aromatiche e popolate dal lupo appenninico, dal capriolo, dall’aquila reale, dal gufo nero, dal corvo imperiale.

Arte e Cultura

La Bellezza dispone di una ricca offerta di capolavori e testimonianze d’ogni epoca e genere.
• La Chiesa del Sacro Cuore è l’edificio liturgico dei fedeli di Praia.
• La Chiesa di San Paolo Apostolo, in stile contemporaneo, per i fedeli di Laccata, Santo Stefano, Viscigliosa.
• La Chiesa di Gesù Cristo Salvatore, recente, per i fedeli di Foresta.
• Il Santuario della Madonna della Grotta, ove si venera la Madonna della Grotta. Leggenda narra che nell'agosto del 1326 un bastimento turco si trovava al largo dell'isola di Dino quando d'un tratto rimase immoto. I marinai si atterrirono perché sapevano che il capitano era cristiano e conservava in cabina un’icona di legno della Vergine col Bambino, per cui ne imposero la rimozione. Il capitano cedette e la abbandonò nella grotta, al che il battello si rimise in movimento e ripartì. La statua fu poi scoperta da un giovane pastore muto, che corse in paese per annunziare l'evento e prodigiosamente parlò, e questo fu il primo miracolo della Madonna della Grotta. Il giorno dopo la statua fu trasportata nella chiesa Madre, ma nella notte scomparve per tornare al suo altare di pietra, dove si trova tuttora. Da allora, il 15 agosto, i pellegrini accorrono in gran numero al santuario per impetrare le grazie alla Madonna, mentre sulla spiaggia i ragazzi di Praia accendono fuochi in suo onore.
• La Rocca, complesso fortificato del secolo XIV, eretta dai normanni.
• Il Fortino, che i signori di Aieta fecero costruire nel secolo XVI per difendere il litorale.
• La Torre di Fiuzzi, su uno dei faraglioni della scogliera, posto a presidio contro le incursioni saracene.
• Le casematte, strutture in cemento con feritoie costruite durante la Seconda Guerra Mondiale contro eventuali sbarchi.

Sport & Fun

Isola di Dino

L’isola di Dino è il vezzoso braccio che la Bellezza allunga sul Tirreno. Si presta molto bene a una pittoresca circumnavigazione in direzione est–nord–ovest entro le 11.00 del mattino. Ecco le tappe: Grotta del monaco; Grotta delle sardine; Il frontone, ossia la punta occidentale dell'isola; Grotta del frontone; Grotta delle cascate, così chiamata per il suono delle acque che cadono; Grotta azzurra, con colori dal verde azzurro al verde rame in contrasto con l'azzurro pastoso e intenso dei bordi interni; Grotta del leone.
E non è tutto: è possibile effettuare il percorso turistico anche lungo il percorso terrestre dell'isola, attraverso orientatori che conducono alla scoperta dei patrimoni ambientali floristici e faunistici, e osservare la torre di origine normanna all'estrema punta occidentale, insieme alla stele dedicata alla Madonna della Grotta posta sul punto più alto orientale, dal panorama mozzafiato.

Parco Nazionale del Pollino

Ideale per passeggiate, trekking ed escursionismo, è teatro di diversi sport: alpinismo, torrentismo, rafting, river tubing, sci di fondo, speleologia e mountain bike.

Vi operano numerose guide ufficiali e ambientali escursionistiche specializzate, che organizzano centinaia di escursioni durante tutto l'anno, dalle passeggiate primaverili, estive e autunnali alle ciaspolate sulla neve in inverno.

Gusto

Forse da nessun’altra parte come a Praia a Mare si trova una densità altrettanto grande di prodotti enogastronomici e ricette tipiche. Una vacanza qui non è solo Bellezza. È anche Gusto.
Il Parco nazionale del Pollino, poi, si distingue per l’abbondanza di prodotti di tradizione antica, dal peperone di Senise, alla melanzana rossa di Rotonda, dal miele alle marmellate, dai salumi prodotti con carne di primissima scelta ai prodotti lattiero-caseari fatti con latte di pecore e capre allevate allo stato brado che si cibano delle erbe dei pascoli.